Evento commemorativo dedicato agli 11 fucilati al bivio Fénis-Nus il 18 luglio 1944
19 luglio 2025
10.30
Nus
Vari Luoghi
La Presidenza della Regione comunica che, nell’ambito delle iniziative per l’80° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia, nel prossimo fine settimana i Comuni di Aymavilles e di Nus ricorderanno due episodi della Lotta di Liberazione che hanno profondamento segnato la memoria delle rispettive comunità il 18 luglio 1944.
Sabato 19 luglio, alle ore 10, a Nus, in collaborazione con la Sezione Mont Emilius E. Lexert – E. Ménabreaz dell’A.N.P.I. Valle d’Aosta, presso il monumento collocato alla rotonda tra la Strada Statale 26 e la strada regionale per Fénis, sarà commemorato l’eccidio degli 11 partigiani prelevati dalle carceri di Torino e fucilati dai nazi-fascisti il 18 luglio 1944 come rappresaglia per un attacco della banda Lexert avvenuto il 13 luglio a Diémoz nei pressi di Chambave.
La sezione A.N.P.I Mont Emilius E. Lexert e.Menabreaz in collaborazione e con il contributo del Comune Nus e il contributo della Regione Autonoma Valle d’Aosta invita:
Ore 10.30: inaugurazione della nuova lapide al monumento ai caduti, alla presenza della banda musicale La Lyretta e Libera VdA.
Presso parcheggio del campo sportivo.
Ore 11.30: proiezione in anteprima del docufilm Nus tra guerra e resistenza: frammenti di memoria (regia di Bernard Usel).
Presso Salone del consiglio municipale
Pastasciutta antifascista con i prodotti di Libera Terra
Ore 13: presso il Bar Centro (Via Risorgimento 32).
Il menù prevede pastasciutta con pomodoro e mozzarella, insieme ad acqua, vino e caffe.
Costo: 15 euro
Prenotazioni
+39 331 560 5702
liberavda@gmai.com
Alla luce di questi due eventi commemorativi, il Presidente della Regione Renzo Testolin dichiara: “La vicinanza del Governo regionale a queste importanti ricorrenze intende testimoniare che la Valle d’Aosta non dimentica e non vuole dimenticare. Perché la nostra Regione ha contribuito in modo determinante alla Liberazione: con i partigiani, con la popolazione che li sosteneva, ma anche con quella lotta che era insieme Resistenza e affermazione della nostra Autonomia. È grazie a quei sacrifici se oggi siamo una Regione che può amministrarsi, difendere la propria lingua e la propria cultura, costruire un futuro più giusto”.